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martedì 27 aprile 2021

Mdina

Vi siete mai chiesti come deve essere stato vivere nel medioevo?
Vi siete mai fermati anche solo per un momento, magari di fronte ad una costruzione dell’epoca medievale, a chiedervi che odori avessero padroneggiato la piazza principale? O se magari il suono delle campane della cattedrale fosse ancora lo stesso di quegli anni andati?
Bene, non l’avete mai fatto, ma chiedetevi ora...come deve essere stata la vita a Malta durante i periodi bui del medioevo, quando ancora si andava a caccia di streghe e il nostro mondo finiva solo un po’ più in là, direi poco fuori da quelle mura costruite per proteggere i pochi abitanti dalle insidie giornaliere, fuori da quelle porte che ti venivano aperte solo se, e dico solo se, avevi con te ‘’un fiorino’’; va beh non siamo a Frittole ma a Mdina o Medina, che diede natali a famiglie nobili importanti, alcune delle quali discendenti da Signori normanni, siciliani e spagnoli...ma fa lo stesso, chiamatela come volete, non si offenderà nessuno.
Mdina, così come tutta l’isola, è stata teatro per un medioevo che doveva districarsi tra un re Aragonese e un’alleanza con i corsari, roba da farci un film stile crossover Marvel, tra GoT e Pirati dei Caraibi.

Camminando sul ponticello che si affaccia sul fossato, si arriva ad una maestosa porta la quale una volta varcata ci si immerge in un’atmosfera quasi surreale e a tratti silenziosa, facendoci quasi sperare di incontrare un vero cavaliere, anche perché c’è odore di fieno e lì a qualche metro c'è un calesse con un purosangue pronto a farti fare un giro per le viuzze della Fortezza, magari non solo con gli occhi, ma anche con le orecchie mentre ascolti gli zoccoli che battono al suolo...okok è tutto molto bello, ma meglio una sana passeggiata.
Solo così abbiamo il tempo di gustare tutta l’arte rappresentata all’interno della Città Notabile. Curioso aneddoto è che questo nome venne dato a Medina, nonché capitale dell’epoca, quando il popolo maltese, stanco della situazione disperata e delle promesse infrante dei re che si susseguirono, riuscì a ricomprare le proprie isole per 30.000 fiorini. Purtroppo la situazione sfuggì di mano per via della grossa spesa, per i vari attacchi dei pirati e della pestilenza che devastò l'isola tra il 1427\1428.
Ma tranquilli, non troverete briganti o corsari neri per le strade dell’ex capitale, ma curiosamente davanti a dei cannoni che,non sempre, fanno da guardia alla Cattedrale di San Paolo, e prometto che tornerò a darci uno sguardo anche all’interno, che insieme al Palazzo Vescovile e il Museo della Cattedrale, è tra i più importanti esempi di arte barocca a Malta.



Un mix tra architettura barocca e costruzioni medievali tra cui perdersi, molte delle quali andate distrutte nel terremoto del 1693 ma in seguito ricostruite, come la cattedrale che rivide la luce nel 1702.
Continuando a passeggiare, immersi in un silenzio degno del soprannome di Città Silenziosa, si arriva ad un’altra piazzetta, proprio dove finisce la città e dalle sue mura si può osservare un panorama mozzafiato, dove la cupola di Mosta sembra quasi di poterla toccare. Vorresti poter fotografare tutto e allo stesso tempo dare a quelle foto le sensazioni provate; ma sappiamo che non sarà così e quindi non ci resta che somatizzare quanto visto, magari davanti ad un tè e una delle più buone fette di torta che potreste mai mangiare a Malta, continuando a godere della vista dall’alto, al Fontanella Tea Garden, e poter fare così dopo il tramonto un ultimo giro sotto la luce della luna, dove tutto acquista un altro sapore.
Uscendo dalla fortezza, non si può tornare alla propria macchina o fermata di bus, se prima non si assapora la frescura serale tra i prati del fossato, che spesso ospita festival ed eventi, quindi tranquilli, ci torneremo...ora è giusto così, la giornata è stata lunga e non ci resta che dare ancora un ultimo sguardo alla Fortezza e mangiarci un ultimo pastizzo come meritato riposo.

venerdì 23 aprile 2021

Book Day 2021

Libri! L’unico crimine peggiore di bruciarli è non leggerli! Questo è quello che direbbe Groucho, fido assistente di Dylan Dog, ed è quello che pensiamo anche noi di Discovery Malta. E cosa può esserci di meglio dopo la giornata per la salvaguardia della Terra, se non celebrare tutta la cultura del mondo che sapientemente i nostri avi e noi ai giorni nostri, continuiamo a lasciarne traccia. Pensate cosa sarebbe stato se un giorno il primo uomo che ha fatto quei disegni strani sulle rocce, si fosse fatto una nuotata o fosse morto durante la caccia o beh...magari era con sua moglie. Bene, vi svelo un segreto, ci saremmo arrivati lo stesso agli ebook, magari solo un po’ più tardi. 

Ad esempio, la Biblioteca Nazionale di Malta, non avrebbe avuto origine nel 1555, anni di Gran Maestri e Cavalieri di Malta che con i loro libri hanno potuto dare il via a quella che è stata una rincorsa a chi ce l’ha più grande...ovviamente la Bibliotheca, come la chiamano sull’isola. Certo le sue origini sono lontane, ma la sede di tutto quel popo di libri è in Piazza della Repubblica, nel centro di Valletta, in un edificio neoclassico costruito verso la fine del XVlll sec. Qualcuno potrebbe obiettare e dire, ma se voglio semplicemente leggere un libro devo andare per forza alla Bibliotheca? Ovviamente no, praticamente in quasi tutti i paesi di Malta c’è la possibilità di trovare biblioteche pubbliche. 

Ecco...magari fermarsi a leggere in un paese sulla costa, dove regna pace e tranquillità, e l’unico rumore è il suono di un’onda in sintonia con lo svolazzare di un pennuto solitario, che come noi, vuole dare un’ultima occhiata fugace al sole, per poi aprire di nuovo le ali, come fossero pagine di un libro, e volare via verso la sua storia.

giovedì 22 aprile 2021

Earth Day 2021


Earth day...oggi 22 aprile è la Giornata della Terra.


Un giorno fantastico in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia della Terra.
Potrò risultare polemico, ma non penso che ci stiamo riuscendo nell’intento di salvaguardia. Ma non è piangersi addosso che farà in modo di tenere l’ambiente al riparo dalle grinfie del signor uomo.
Questa è una cosa che il popolo maltese ha capito bene. Sembrerebbe strano, visto il traffico e le costruzioni sparse per la nazione, ma non vuol dire che questo non li abbia fermati dal costruire nuovi parchi, aiuole, giardini, aree di natura incontaminate, e averne allo stesso tempo cura e dedizione.


Si pensi al San Anton Garden di Attard, oppure al parco naturale di Qawra, o ancora alle rotonde stradali che splendono di un verde intenso, o al Family Park di Marsaskala dove non solo puoi goderti una giornata immersa nel verde, ma puoi fare palestra, correre, passeggiare, portare il tuo amico peloso per una sgambata, un pic nic in famiglia, e tutto quello che si può fare in un parco del genere.
Ecco, quest’isola, è tra le poche che davvero ha capito il vero valore della natura.
Pensate alle scogliere di Dingli con un paesaggio che a tratti ti fa sembrare di essere il primo a passarci, o i parchi nazionali presenti dove è sempre una gioia per gli occhi e riposo per le orecchie.



Una cosa è certa, qui a Malta, festeggiare la Giornata della Terra, ha tutto un altro sapore. Un sapore che difficilmente riuscirete a togliervi dalla testa. Qualcosa che è simile al mal d’Africa, e credetemi se vi dico che l’Africa vi lascia un senso di nostalgia pazzesco...bene, con l’arcipelago maltese è la stessa cosa, e i territori da esplorare non si fermano solo in quel di Malta, ma si estende anche all’isola di Gozo che si trova a pochissimi km, e poi non si può certo dimenticare quel fiore all’occhiello chiamato Comino. Un’isolotto che si trova tra Malta e Gozo, dove ci si rende davvero conto di quanto sia giusto non deturpare nessun paesaggio, e cercare di averne cura come se fosse un’opera d’arte che non solo puoi guardare da lontano ma, in punta di piedi, anche entrarci in quel quadro, che è stato disegnato alla perfezione da Madre Terra.




martedì 20 aprile 2021

Malta, tanto da...


 MALTA

Malta, tanto da vedere, tanto da assaggiare, tanto da…ma la prima cosa che ti chiederanno appena sei stato a Malta è ''ma che lingua parlano?''

Ecco, come direbbero in Portogallo, è uma bagunça…eh si, la prima cosa da sapere è che il maltese è un melting pot di vecchie lingue, che ad un orecchio poco allenato potrebbe sembrare qualche tipo di linguaggio in codice, usato da qualche tipo di  spia a caccia di chissà cosa. Si pensi un po’ che la lingua madre è l'unione di vecchi dialetti, tra cui quello tunisino con il dialetto arabo di Sicilia…una lingua semitica che nel corso degli anni è stata arricchita da parole e slang inglesi e italiani (tra cui appunto il dialetto siciliano) in primis e con altre influenze di altri popoli che negli anni, per un motivo o un altro, hanno avuto modo di contribuire all'evoluzione di un lingua enigmatica tanto quanto una puntata della Signora in Giallo.

Ma tranquilli perchè quasi tutti gli abitanti maltesi parlano almeno altre 2 lingue, tra cui inglese e italiano.

Il problema lingua, se così potrebbe essere visto, è sistemato e avete il tempo di godervi tutti i meravigliosi luoghi che ha da offrire questo pezzetto di terra immerso nel Mediterraneo. Terra dalle mille sfaccettature, puoi amarla o odiarla, ma di certo non puoi ignorarla; non puoi ignorare il mare cristallino che con le sue note di colore intenso ti fa immaginare di essere in rotta per il tesoro dei pirati navigando nel Grande Blu; non puoi ignorare le campagne dove la natura fa da padrona con piante magnifiche e talvolta animaletti che non vedi spesso in giro; non puoi ignorare i suoi tramonti di colore rosa; non puoi ignorare la sua rinomata vita notturna tra gli scalini di Paceville e una crepes a Gzira; non puoi ignorare la calma dei paesini sulla costa come non puoi ignorare la vita frenetica che si consuma puntualmente nella classica ora di punta; e di sicuro, non puoi ignorare il suo popolo che grazie alla sua testardaggine è riuscito a riconquistare le proprie radici e ad essere allo stesso tempo aperto e gentile con chiunque voglia visitare questa nazione o con chi vuole cominciare una nuova esperienza di vita.


Prima di arrivare alla domanda clou, qualcuno più accorto potrebbe chiedere come sono fatte le città. Beh questa è una bella domanda, perchè si potrebbe dire qualsiasi cosa e nello stesso tempo riuscire a non dire niente di concreto. Le cittadine maltesi, o come vengono chiamate di solito, villaggi (che sono poi paesi a tutti gli effetti), sembrano allo stesso tempo uguali ma diversi fra loro; questo perchè vi troverete di fronte a diversi stili di costruzioni, dove ognuno ha la sua storia inserita nella storia del villaggio che è inserita in una storia che si intromette nella stor…..e così via.

La vita frenetica di cui si parla tanto, il traffico di cui ci si preoccupa tanto, la maggior parte della movida che tanto fa parlare, è concentrata nella parte centrale, lasciando la calma e il relax nelle zone estreme della nazione, a nord e a sud, con spiagge incontaminate dallo zampino dell’uomo.

Bene direi che a questo punto è giunta l’ora di uno spuntino. E una cosa sicura è che a Malta non muori di fame. Ovunque vai, in qualsiasi posto di Malta, sappi che prima di te ci è arrivato un pastizzaro con la sua attività. Dei piccoli negozietti, qualcosa che da noi potrebbero somigliare a dei panifici in miniatura, dove però la specialità della casa è il ‘’Pastizzo’’, e altre cibarie ognuna con un sapore diverso, ognuna con spezie diverse, ma tutte pesanti come il pranzo della mia prima comunione…ma tranquilli, va tutto giù che è una meraviglia e si digerisce il tutto abbastanza presto; io sto digerendo una ‘’Ftira’’ mangiata 2 anni fa, ovviamente non bisogna esagerare come faccio di solito.

Ah quasi dimenticavo, non bisogna esagerare nemmeno durante tutte le varie feste e sagre locali, lo dico altrimenti non ce la fareste a farvele tutte…

Vi ritroverete a passare da un Malta International Food Festival a bere un bicchiere di vino seduto allo stesso tavolo di una coppia di simpatici e arzilli vecchietti; o ancora passare da un Classic Wine Festival ai soliti 30 cicchetti di benzina pura a soli 5 euro.


E ancora tanto c’è da dire, magari stando seduti su una panchina vicino ad una chiesetta in campagna, dove un uomo, che potrebbe avere a occhio e croce più anni di Garibaldi, si siede li vicino a te e comincia a raccontarti un po’ di quella storia che ha vissuto in prima persona, o semplicemente racconti che il buon vecchio passaparola ha fatto in modo che arrivassero fino ai giorni nostri. Storie di miti e leggende dove alle volte la linea che divide la realtà da quella che potrebbe sembrare fantasia, è davvero sottile. 

Malta, tanto da...

 MALTA Malta, tanto da vedere, tanto da assaggiare, tanto da…ma la prima cosa che ti chiederanno appena sei stato a Malta è ''ma che...