Vi siete mai fermati anche solo per un momento, magari di fronte ad una costruzione dell’epoca medievale, a chiedervi che odori avessero padroneggiato la piazza principale? O se magari il suono delle campane della cattedrale fosse ancora lo stesso di quegli anni andati?
Bene, non l’avete mai fatto, ma chiedetevi ora...come deve essere stata la vita a Malta durante i periodi bui del medioevo, quando ancora si andava a caccia di streghe e il nostro mondo finiva solo un po’ più in là, direi poco fuori da quelle mura costruite per proteggere i pochi abitanti dalle insidie giornaliere, fuori da quelle porte che ti venivano aperte solo se, e dico solo se, avevi con te ‘’un fiorino’’; va beh non siamo a Frittole ma a Mdina o Medina, che diede natali a famiglie nobili importanti, alcune delle quali discendenti da Signori normanni, siciliani e spagnoli...ma fa lo stesso, chiamatela come volete, non si offenderà nessuno.
Mdina, così come tutta l’isola, è stata teatro per un medioevo che doveva districarsi tra un re Aragonese e un’alleanza con i corsari, roba da farci un film stile crossover Marvel, tra GoT e Pirati dei Caraibi.
Solo così abbiamo il tempo di gustare tutta l’arte rappresentata all’interno della Città Notabile. Curioso aneddoto è che questo nome venne dato a Medina, nonché capitale dell’epoca, quando il popolo maltese, stanco della situazione disperata e delle promesse infrante dei re che si susseguirono, riuscì a ricomprare le proprie isole per 30.000 fiorini. Purtroppo la situazione sfuggì di mano per via della grossa spesa, per i vari attacchi dei pirati e della pestilenza che devastò l'isola tra il 1427\1428.
Ma tranquilli, non troverete briganti o corsari neri per le strade dell’ex capitale, ma curiosamente davanti a dei cannoni che,non sempre, fanno da guardia alla Cattedrale di San Paolo, e prometto che tornerò a darci uno sguardo anche all’interno, che insieme al Palazzo Vescovile e il Museo della Cattedrale, è tra i più importanti esempi di arte barocca a Malta.
Continuando a passeggiare, immersi in un silenzio degno del soprannome di Città Silenziosa, si arriva ad un’altra piazzetta, proprio dove finisce la città e dalle sue mura si può osservare un panorama mozzafiato, dove la cupola di Mosta sembra quasi di poterla toccare. Vorresti poter fotografare tutto e allo stesso tempo dare a quelle foto le sensazioni provate; ma sappiamo che non sarà così e quindi non ci resta che somatizzare quanto visto, magari davanti ad un tè e una delle più buone fette di torta che potreste mai mangiare a Malta, continuando a godere della vista dall’alto, al Fontanella Tea Garden, e poter fare così dopo il tramonto un ultimo giro sotto la luce della luna, dove tutto acquista un altro sapore.
Uscendo dalla fortezza, non si può tornare alla propria macchina o fermata di bus, se prima non si assapora la frescura serale tra i prati del fossato, che spesso ospita festival ed eventi, quindi tranquilli, ci torneremo...ora è giusto così, la giornata è stata lunga e non ci resta che dare ancora un ultimo sguardo alla Fortezza e mangiarci un ultimo pastizzo come meritato riposo.










