Ecco, come direbbero in Portogallo, è uma bagunça…eh si, la prima cosa da sapere è che il maltese è un melting pot di vecchie lingue, che ad un orecchio poco allenato potrebbe sembrare qualche tipo di linguaggio in codice, usato da qualche tipo di spia a caccia di chissà cosa. Si pensi un po’ che la lingua madre è l'unione di vecchi dialetti, tra cui quello tunisino con il dialetto arabo di Sicilia…una lingua semitica che nel corso degli anni è stata arricchita da parole e slang inglesi e italiani (tra cui appunto il dialetto siciliano) in primis e con altre influenze di altri popoli che negli anni, per un motivo o un altro, hanno avuto modo di contribuire all'evoluzione di un lingua enigmatica tanto quanto una puntata della Signora in Giallo.
Ma tranquilli perchè quasi tutti gli abitanti maltesi parlano almeno altre 2 lingue, tra cui inglese e italiano.
Il problema lingua, se così potrebbe essere visto, è sistemato e avete il tempo di godervi tutti i meravigliosi luoghi che ha da offrire questo pezzetto di terra immerso nel Mediterraneo. Terra dalle mille sfaccettature, puoi amarla o odiarla, ma di certo non puoi ignorarla; non puoi ignorare il mare cristallino che con le sue note di colore intenso ti fa immaginare di essere in rotta per il tesoro dei pirati navigando nel Grande Blu; non puoi ignorare le campagne dove la natura fa da padrona con piante magnifiche e talvolta animaletti che non vedi spesso in giro; non puoi ignorare i suoi tramonti di colore rosa; non puoi ignorare la sua rinomata vita notturna tra gli scalini di Paceville e una crepes a Gzira; non puoi ignorare la calma dei paesini sulla costa come non puoi ignorare la vita frenetica che si consuma puntualmente nella classica ora di punta; e di sicuro, non puoi ignorare il suo popolo che grazie alla sua testardaggine è riuscito a riconquistare le proprie radici e ad essere allo stesso tempo aperto e gentile con chiunque voglia visitare questa nazione o con chi vuole cominciare una nuova esperienza di vita.
La vita frenetica di cui si parla tanto, il traffico di cui ci si preoccupa tanto, la maggior parte della movida che tanto fa parlare, è concentrata nella parte centrale, lasciando la calma e il relax nelle zone estreme della nazione, a nord e a sud, con spiagge incontaminate dallo zampino dell’uomo.
Bene direi che a questo punto è giunta l’ora di uno spuntino. E una cosa sicura è che a Malta non muori di fame. Ovunque vai, in qualsiasi posto di Malta, sappi che prima di te ci è arrivato un pastizzaro con la sua attività. Dei piccoli negozietti, qualcosa che da noi potrebbero somigliare a dei panifici in miniatura, dove però la specialità della casa è il ‘’Pastizzo’’, e altre cibarie ognuna con un sapore diverso, ognuna con spezie diverse, ma tutte pesanti come il pranzo della mia prima comunione…ma tranquilli, va tutto giù che è una meraviglia e si digerisce il tutto abbastanza presto; io sto digerendo una ‘’Ftira’’ mangiata 2 anni fa, ovviamente non bisogna esagerare come faccio di solito.
Ah quasi dimenticavo, non bisogna esagerare nemmeno durante tutte le varie feste e sagre locali, lo dico altrimenti non ce la fareste a farvele tutte…
Vi ritroverete a passare da un Malta International Food Festival a bere un bicchiere di vino seduto allo stesso tavolo di una coppia di simpatici e arzilli vecchietti; o ancora passare da un Classic Wine Festival ai soliti 30 cicchetti di benzina pura a soli 5 euro.



Nessun commento:
Posta un commento